Analisi a tutto tondo tra mercato, campionato e obiettivi stagionali: parola a mister Valeriano Fiorin

Valeriano Fiorin, allenatore dell’Azzurra Due Carrare

Sul mercato dell’Azzurra Due Carrare è ormai calato il sipario e mister Valeriano Fiorin analizza volentieri la rosa che avrà a disposizione dal prossimo 17 agosto, data più probabile per il via alla preparazione.
«Direi che è stato fatto un gran bel lavoro – esordisce l’allenatore biancazzurro, ex Pozzonovo e Union Cadoneghe – Abbiamo cambiato parecchio e sono partiti anche diversi “senatori” che erano qui da molti anni. In un certo senso è stato come voltare pagina e abbiamo allestito un buon mix di giovani ed esperti. Abbiamo puntato su innesti mirati, che prima di essere bravi giocatori sono persone vere: sono davvero felicissimo della rosa che avrò a disposizione e sono certo che daremo fastidio a tutti».
Che tipo di stagione ti aspetti?
«Sarà un campionato durissimo. Con l’allargamento dei gironi a diciotto squadre, ci attende un percorso lunghissimo e pieno di insidie. Nonostante gli effetti del Covid sul piano economico, tante società hanno allestito organici incredibili. Basti pensare al Porto Viro, che senza la sospensione dei campionati sarebbe retrocesso in Prima Categoria e invece si è riassestato, mettendo a segno colpi di mercato incredibili. Nella lotta al vertice occhio al Cadoneghe, che conosco bene e sarà un’altra pretendente al titolo, e al Monselice, che vanta nomi di spicco e una piazza strepitosa per calore e passione. Non escluderei nemmeno il Mestrino Rubano, che sembra stia cambiando tanto ma resta pur sempre una società ambiziosa, e la Villafranchese, che ha fatto acquisti top: Viola è un bomber che va sempre in doppia cifra, Salviato un difensore esperto e affidabile, lo stesso Sambugaro è un centrocampista assoluto, che ho conosciuto da fuori quota ai tempi di Rovigo e ha poi fatto diversi anni nei professionisti».
Dove collochi l’Azzurra Due Carrare in un’ipotetica griglia di partenza?
«Non amo fare pronostici. Mi limito a dire che da allenatore non mi è mai stato regalato nulla e tutto ciò che ho conquistato è arrivato con sudore, fatica e sacrifici. Se la mia squadra avrà questo spirito, sono certo che ci toglieremo grosse soddisfazioni. Magari, chi lo sa, saremo la mina vagante del girone. Di certo abbiamo cambiato molto e la priorità sarà amalgamare il gruppo e fare subito quadrato. I nuovi acquisti danno ampie garanzie e sono stato colpito positivamente anche dai giovani: ho visto in loro voglia, fame e umiltà e questo mi dà ancora più carica nell’andare a lavorare sul campo. Faremo del nostro meglio per ripagare gli sforzi e i sacrifici fatti dalla società».