Che ne sarà della stagione in corso? Intervista a tutto tondo con il presidente Massimo Carraro

Massimo Carraro, presidente dell’Azzurra Due Carrare

Archiviate le festività natalizie, per l’Azzurra Due Carrare è tempo di guardare al 2021: lo facciamo con una bella intervista al nostro presidente Massimo Carraro, che si presta volentieri ad un’analisi a 360 gradi del difficile momento che stiamo vivendo.
«In un periodo del genere, parlare di calcio è assai complicato. Personalmente sono molto amareggiato per com’è stata gestita l’emergenza-Covid da parte della Figc. Ricordo che il problema era stato sollevato già nella riunione in videoconferenza fatta in agosto: il presidente ci aveva garantito che avrebbero trovato le soluzioni in corso d’opera. I dati parlano di una realtà ben diversa: ad oggi abbiamo disputato cinque partite con la prima squadra, sei con la juniores, tre con gli Allievi, quattro con i Giovanissimi, una con gli Esordienti e i piccolini non hanno nemmeno iniziato. Veniamo da un periodo in cui gli allenamenti sono stati fatti in forma individuale e poi sospesi per l’impossibilità di utilizzare gli spogliatoi. L’ipotesi di concludere il solo girone di andata? Non sono d’accordo, perché un campionato di calcio prevede andata e ritorno e le società a dicembre si attivano per rinforzare la rosa. Lo scorso anno, dopo 22 giornate, non è stata fatta alcuna retrocessione ed è salita di categoria solo la prima in classifica: adesso hanno annullato la Coppa Italia di serie D e le fasi nazionali di quella di Eccellenza, si parla di chiudere solo il girone di andata e di giocare subito playoff e playout. Stando alle ultime voci, febbraio dovrebbe essere riservato solo ai recuperi: ma qui veniamo da due mesi con allenamenti falsati e bisogna completamente rifare la preparazione, con il freddo invernale e sperando di non incorrere in uno stillicidio di infortuni».
Qual è il tuo pensiero sull’eventuale ripresa?
«A mio avviso o si completa la stagione giocando anche a giugno oppure si sospende tutto e si riparte direttamente a settembre. Non vorrei ripartire per fermarmi di nuovo in caso di contagi. Un’altra soluzione, per la nostra categoria, potrebbe essere riprendere da zero con sei gironi da dodici squadre: due turni infrasettimanali al mese, di mercoledì, e chiudere tutto entro giugno stabilendo i meccanismi di promozioni e retrocessioni, convivendo però con il costante incubo di contagi legati al Covid. Per questo dico che l’opzione migliore è andare direttamente a settembre, quando si spera che anche il vaccino abbia fatto la sua parte».
Il presidente biancazzurro chiude la sua analisi con un’ultima accorata riflessione.
«Come società abbiamo la fortuna di avere in ogni squadra ragazzi rispettosi delle regole: malgrado tutto, sono sempre presenti agli allenamenti e hanno una voglia enorme di tornare a giocare. Speriamo che la Figc ci dia delle indicazioni su come proseguire e che, soprattutto, si faccia viva: è dal 3 dicembre che siamo in attesa».