Il terzo colpo è un gradito ritorno: difesa più solida con il rientro del centrale Samuel Condino, ex Padova e Mestrino

Samuel Condino, classe 1997, nuovo difensore centrale dell’Azzurra Due Carrare

Terzo colpo in entrata per l’Azzurra Due Carrare di Valeriano Fiorin, che accoglie il ritorno a casa del difensore centrale Samuel Condino, classe 1997.
Dopo aver tirato i primi calci al pallone con la maglia del Battaglia Terme, il neoacquisto biancazzurro ha militato per tre stagioni nel settore giovanile del Padova: a seguire un anno ad Albignasego e quattro al San Paolo, con cui vince il titolo regionale con la rappresentativa provinciale e si guadagna poi la convocazione in rappresentativa veneta.
Terminata la stagione di Allievi Sperimentali, Samuel viene aggregato alla prima squadra di serie D allenata da Damiano Longhi: svolge ritiro e preparazione, ma il giorno stesso della presentazione ufficiale della rosa si concretizza il suo trasferimento alla neonata Biancoscudati Padova, pronta a ripartire dalla serie D dopo il fallimento del club.
«Per me era un sogno – rivela Samuel – Mi allenavo due volte a settimana con la prima squadra e due con la juniores nazionale, con cui ho sempre giocato titolare. Purtroppo a fine girone di andata, in una disgraziata amichevole di gennaio con il Delta Porto Tolle sul sintetico del Brentelle, mi sono rotto il crociato anteriore del ginocchio destro. Un infortunio che mi ha negato l’esordio in prima squadra, arrivato proprio in un momento in cui stavo benissimo sia fisicamente che mentalmente. Ad aprile 2015 mi sono operato, il Padova mi ha sempre seguito nelle cure e nelle terapie riabilitative e a ottobre sono tornato in campo con la Berretti, giocando subito 90 minuti con la Cremonese. A gennaio 2016 la società decide di mandarmi in prestito al Mestrino, in Eccellenza, e lì ho fatto il terzino destro per tutte le partite del girone di ritorno. A fine campionato siamo retrocessi e in estate ho accettato la proposta dell’Azzurra Due Carrare, che mi voleva in Promozione».
La prima stagione in maglia biancazzurra, agli ordini di Marco Ottolitri, sembra iniziare con il piede giusto.
«Gioco la coppa da titolare, ma alla prima giornata di campionato mi sono rotto crociato anteriore e menisco della gamba sinistra. Ricordo quel giorno come fosse ieri: 11 settembre 2016, contro il Dolo. Lì è iniziato un altro calvario, che a dicembre 2017 mi ha spinto a ripartire in Seconda Categoria dalla squadra del mio paese, il Galzignano. Fisicamente mi sono ripreso, però a gennaio 2019 altra tegola con la rottura della caviglia sinistra e altri sette mesi di stop. Ora finalmente sto bene e sono deciso a prendermi le mie rivincite. Ringrazio di cuore il direttore sportivo Andrea Stefani per questa seconda opportunità: a Due Carrare c’è una società spettacolare e darò tutto me stesso per ripagare la fiducia e offrire alla squadra un buon contributo. Lotterò con tutte le mie forze e con il coltello tra i denti per guadagnarmi un posto in squadra. Le premesse per fare un buon campionato ci sono tutte: starà a noi giocatori far vedere chi è l’Azzurra Due Carrare e che aria tira ogni domenica».