Mister Fiorin: «Il pallone e lo spogliatoio da vivere tutti insieme ci mancano tantissimo, ma la situazione è estremamente delicata»

Valeriano Fiorin, allenatore dell’Azzurra Due Carrare

Il periodo che stiamo vivendo è a dir poco delicato e il calcio passa, giustamente e inevitabilmente, in secondo piano.
Valeriano Fiorin, allenatore dell’Azzurra Due Carrare, non vede i suoi giocatori da oltre dieci giorni: difficile anche solo pensare a come e quando si potrà tornare sul rettangolo verde.
«In questo momento parlare di calcio, e più in generale di sport, è veramente dura – ammette il tecnico biancazzurro – Il “Coronavirus” fa paura, e quando c’è gente che muore in ogni zona d’Italia bisogna fermarsi a riflettere. Viviamo un’atmosfera quasi surreale, chiusi in casa tra mille pensieri: basti pensare a quando ci affacciamo alla finestra e vediamo le strade perennemente deserte. Personalmente è da almeno dieci giorni che affermo che l’attuale stagione sportiva non verrà portata a termine: spero ovviamente di sbagliarmi, ma temo che l’emergenza sanitaria andrà ben oltre i primi di aprile. L’auspicio è che si risolva tutto per il meglio, perché il pallone e lo spogliatoio da vivere tutti insieme ci mancano tantissimo, ma la situazione è estremamente delicata».
Come sta la squadra?
«Ci siamo allenati fino a quando è stato possibile, disputando pure due amichevoli. Poi, con le ordinanze e i provvedimenti del governo, ci siamo completamente fermati. Ai ragazzi è stato inviato, con la supervisione del preparatore atletico, un programma di lavoro individuale per mantenere la condizione. Sono tuttavia consapevole delle difficoltà nel rispettarlo, viste le restrizioni che ci sono state giustamente imposte. Possiamo solo restare alla finestra e vedere come si evolve la situazione».