Prima squadra, settore giovanile, margini di crescita e impianti: intervista a tutto tondo con il presidente Massimo Carraro

Massimo Carraro, presidente dell’Azzurra Due Carrare

Alla ripresa del campionato manca finalmente poco, visto che domenica 8 marzo si torna in campo per ospitare il San Giorgio in Bosco capolista, e l’occasione è propizia per fare una bella chiacchierata con il presidente Massimo Carraro.
Il numero uno dell’Azzurra Due Carrare tocca volentieri tutti i temi più importanti, dalla prima squadra al settore giovanile, e suona la carica in vista del rush finale della stagione.
«La prima squadra è reduce dal cambio di allenatore – esordisce il presidente – Una scelta dolorosa ma purtroppo obbligata, visto che da troppo tempo i risultati non arrivavano. Dopo un’ottima partenza abbiamo raccolto solo sei punti in quindici partite, restando senza vittorie per un intero girone. A malincuore non c’erano alternative e con Valeriano Fiorin abbiamo trovato un mister molto competente e carismatico, che ha la tempra giusta per farci uscire da questa situazione. Non gli sfugge niente neppure in allenamento e l’impatto è stato più che positivo, con quattro punti in due gare difficili. Sarà il tempo a dirci se abbiamo fatto la scelta giusta, ma lo spirito c’è e dobbiamo crederci».
Cosa si può dire del settore giovanile?
«La juniores sta andando alla grande e ci sono già parecchi ragazzi che si allenano in pianta stabile con la prima squadra. Con gli Allievi puntiamo alle fasi finali, perché abbiamo un’ottima squadra che può arrivare in fondo: al momento la priorità è superare il secondo girone, poi logicamente bisognerà presentarsi al top al momento decisivo. Bene pure i Giovanissimi, che pur se allestiti in fretta e furia si stanno dimostrando un gruppo unito e competitivo: anche le due squadre Esordienti ci possono dare, in prospettiva, grandi soddisfazioni e abbiamo già fatto esordire alcuni elementi nei Giovanissimi. Con Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici abbiamo numeri importanti e il fatto di vedere i bimbi sempre presenti è un ulteriore motivo di orgoglio e di soddisfazione».
L’Azzurra si conferma, dunque, una realtà in continua crescita.
«Abbiamo tredici squadre e un numero di tesserati che è inevitabilmente destinato a salire. Purtroppo permangono le grosse difficoltà legate agli impianti, perché non siamo strutturati per rispondere alle esigenze di tutti. Anche a dicembre, ad esempio, abbiamo dovuto dire “no” a molte richieste di nuove iscrizioni e questa è una cosa che fa male. Speriamo che il futuro, in tal senso, possa portarci delle risposte concrete».