Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Domenica vietata ai deboli di cuore, la salvezza arriva ai tempi supplementari: Azzurra Due Carrare-Brusegana Santo Stefano 4-1

Una domenica indimenticabile. Impresa da cuori forti dell’Azzurra Due Carrare, che ribalta la sconfitta del playout di andata e travolge il Brusegana Santo Stefano con un perentorio 4-1 che vale la strameritata salvezza in Prima Categoria.
Avvio veemente dei padroni di casa, che al quinto minuto impattano lo 0-1 di sette giorni fa con Kevin Aggio, la cui fucilata dal limite dell’area non lascia scampo a Pietro Armanini.
Il vantaggio galvanizza l’Azzurra Due Carrare, che alla mezzora della ripresa timbra pure il raddoppio con il giovane Antonio Paccagnella, classe 2007.
Sembra fatta, ma il Brusegana Santo Stefano ha un sussulto d’orgoglio e un paio di minuti dopo trova con Alex Bertolini il 2-1 che rimanda ogni verdetto ai tempi supplementari.
Sembra di rivivere l’incubo di un anno fa con il Loreo, al punto che allo scadere dei regolamentari l’Azzurra colpisce pure una clamorosa traversa a portiere battuto con uno spettacolare tuffo di testa di Dario Ragana.
All’over-time però arriva il trionfo biancazzurro, legittimato dal 3-1 del neoentrato Francesco Albertin e dal definitivo 4-1 di Ragana: nel mezzo pure un palo dell’altro subentrato Sebastiano Zonzin.


AZZURRA DUE CARRARE-BRUSEGANA SANTO STEFANO  4-1
AZZURRA DUE CARRARE:
Bellamio, Chianello, Pavan, Aggio, Francesco Paccagnella, Gardellin, Zanon, Antonio Paccagnella, Ragana, Corasaniti, Morello. A disp. Stefani, Zonzin, Condino, Crivellaro, Boscaro, Picconi, Nalin, Mancinelli, Albertin. All. Alessandro Petracin.
BRUSEGANA SANTO STEFANO: Armanini, Turea, El Zerg, Brentan, Cecchinato, Dalla Pria, Mattia Faggin, Berno, Volpato, Comici, Bertolini. A disp. Bajro, Tempesta, Marrone, Baldovin, Piccolo, Pigozzo, Pace, Ceccherini, Alex Faggin. All. Andrea Favalli.
ARBITRO: Zecchinato di Mestre.
RETI:
5’ p.t. Aggio, 30’ s.t. Antonio Paccagnella, 32’ s.t. Bertolini, 10’ p.t.s. Albertin, 7’ s.t.s. Ragana.

Leave a comment