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Entusiasmo, orgoglio e commozione: le parole di mister Marco Stefani dopo l’impresa-salvezza della juniores élite

In casa Azzurra Due Carrare c’è un bellissimo mix di euforia e commozione dopo la straordinaria impresa della juniores élite, riuscita a conquistare la permanenza in categoria grazie ad un palpitante percorso di tre spareggi.
Prima il 2-2 di Vò con il Longare Castegnero, mandato al tappeto ai calci di rigore, poi il doppio derby playout con il Pozzonovo: 0-0 all’andata e 1-0 al ritorno grazie ad un gol arrivato al 117’ (e in inferiorità numerica) di una sfida che, in caso di parità al 120’, avrebbe comportato la retrocessione.
«Se penso al percorso che abbiamo fatto da quando, a due giornate dal termine del campionato, ho preso in mano la squadra, l’unica parola che mi viene in mente è irripetibile afferma mister Marco StefaniUn’impresa che non sarebbe riuscita senza il sostegno della mia famiglia: penso a mia moglie Chiara, che mi ha supportato e sopportato con sette giorni su sette in campo per un mese, tornando tardi alla sera per sedermi al tavolo a fare video, appunti, schemi e programmi di allenamento. Con mio fratello Andrea ci sentivamo alle 22.30 dopo ogni seduta e ogni mattina alle 7.30, per un confronto continuo e incessante che aveva sempre come obiettivo quello di portare la nave in porto. Ci tengo a ringraziare Alessandro Maso, un grande allenatore ma soprattutto un amico: ci siamo spesso confrontati su come preparare gli allenamenti, su come mettere benzina nelle gambe dei ragazzi. Un professionista vero che ha inventato “Coach Player Lab”, una sorta di laboratorio calcistico a 360 gradi che mi ha dato una grossa mano e con cui ho anche cambiato il mio metodo di lavoro, andando a migliorare alcuni aspetti che magari non tenevo in considerazione. E un grazie speciale va ovviamente allo staff: il mio vice Mauro Baraldo, sempre presente e disponibile, e i preparatori dei portieri Michele Belluco e Fabio Zanardi. C’è stata una sinergia totale che ha trasmesso energia positiva a tutti i ragazzi: in campo si vedeva e si percepiva».
A mente fredda, cosa si può dire del doppio playout con il Pozzonovo?
«Senza lo spareggio vinto ai rigori con il Longare Castegnero, probabilmente ci sarebbe mancata la spinta in più che poi ci ha fatto vincere i playout. È stata una scintilla che ci ha dato ancora più forza. I ragazzi sono stati meravigliosi: con molti di loro avevamo vinto insieme il titolo provinciale Allievi all’Appiani e centrato la successiva salvezza nei regionali. Conoscevo bene il loro spirito combattivo e le loro qualità tecniche: avevano solo bisogno di ritrovare identità e autostima».
A chiusura di intervista, mister Stefani svela pure un curioso retroscena.
«Bergamasco, l’autore del gol-salvezza, era in dubbio per la convocazione. Nell’allenamento del giovedì si era fermato per un risentimento muscolare: il giorno dopo ci siamo sentiti al telefono, perché dovevo fare delle scelte e avevo bisogno di ragazzi che fossero assolutamente al 110%. Lui mi ha assicurato che sarebbe stato disponibile e così è stato. Quel gol di destro per lui che è mancino, da trenta metri dritto nel “sette”, è pura poesia. Pochi mesi fa ha perso la mamma: mi piace pensare che qualcuno, da lassù, abbia soffiato su quel pallone spingendolo proprio all’incrocio dei pali».

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